
SK Sergio Venturino, I1BJG
La voce che unì Savona al mondo e alla Protezione Civile.
Sulle frequenze radio dell’etere savonese e internazionale c’è un silenzio nuovo, di quelli che pesano. Si è spento all’età di 60 anni, dopo una breve ma inesorabile malattia, Sergio Venturino, presidente dell’Associazione Radioamatori Italiani (ARI) della sezione di Savona.
Per tutti i colleghi e appassionati d’Italia e del mondo era semplicemente «Old Man», il “vecchio amico”: così recitava l’affettuoso appellativo che accompagna da sempre il gergo dei radioamatori. Un soprannome che in realtà strideva con il carattere di Venturino, contraddistinto fino all’ultimo da uno spirito d’iniziativa e da un’energia tali da fare invidia a un ragazzino.
Dietro la sua sigla di identificazione, I1BJG, c’era un telegrafista provetto e un appassionato autentico. Per conquistare quel patentino — regolato da strette disposizioni di legge e di Pubblica Sicurezza — aveva superato esami complessi, dimostrando padronanza tecnica e linguistica. Ma la radio per Sergio non era soltanto un hobby: era una vera e propria missione di servizio pubblico.
Venturino è stato infatti uno dei primissimi fautori della necessità di dotare il territorio savonese di un centro radio di emergenza dedicato alla Protezione Civile. Un’intuizione lungimirante che si è trasformata in realtà tangibile: oggi il centro ha sede, insieme alla sezione ARI, nei locali dell’ex convento di San Giacomo, ponendosi come punto di riferimento indispensabile nelle situazioni di crisi.
Alla notizia della sua scomparsa, i soci dell’ARI hanno voluto rendergli omaggio nell’unico modo possibile per chi ha fatto dell’etere la propria casa: lanciando un messaggio in codice trasmesso a tutte le stazioni d’Italia e del mondo. Una breve ed emozionante comunicazione telegrafica per raccontare la storia di un uomo che ha dedicato la vita alla comunicazione, al servizio degli altri e alla passione per la radio.

