Il Sistema di Gestione delle Emergenze e il Metodo Augustus
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- Introduzione al Metodo Augustus
Il coordinamento delle diverse componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile si fonda, ai vari livelli territoriali e funzionali, sul cosiddetto Metodo Augustus. Elaborato a metà degli anni ’90 per superare la rigidità dei modelli di pianificazione tradizionali, il Metodo Augustus introduce un approccio flessibile e modulare basato sulla gestione dell’emergenza per “Funzioni Operative” (quali Sanità , Volontariato, Telecomunicazioni, Viabilità , Servizi Essenziali, ecc.).
Questo modello permette ai responsabili di ciascuna Funzione Operativa di sedere contestualmente allo stesso tavolo decisionale e di operare all’interno delle sale operative dei differenti livelli di governo dell’emergenza. L’integrazione diretta e l’interazione costante tra i diversi attori istituzionali ed enti di soccorso consentono di azzerare i tempi della burocrazia ordinarie, avviando in tempo reale processi decisionali collaborativi e condivisi.
- La Struttura dei Centri Operativi e delle Sale Operative
La catena di comando e coordinamento si articola dal livello regionale a quello comunale attraverso strutture operative dedicate, attivate in relazione all’estensione e alla gravità dell’evento calamitoso.
- SOR (Sala Operativa Regionale)
La Sala Operativa Regionale rappresenta il nodo strategico a livello sovraprovinciale. Garantisce il monitoraggio continuo del territorio, la gestione dei flussi informativi con il Dipartimento della Protezione Civile e il raccordo con le Prefetture-UTG (Uffici Territoriali del Governo) e i sistemi regionali di protezione civile per il reperimento e l’invio di risorse e mezzi straordinari.
- CCS (Centro Coordinamento dei Soccorsi)
Il C.C.S. costituisce l’organo principale di raccordo strategico e decisionale a livello provinciale.
- Presidenza e Riferimento: È presieduto dal Prefetto (o da un suo delegato).
- Quadro Normativo: La sua operatività trova fondamento istituzionale negli articoli normativi legati alla gestione della sicurezza e del soccorso pubblico (es. art. 14 del D.P.R. 66/1981 e s.m.i., integrato dal Codice della Protezione Civile – D.Lgs. 1/2018).
- Sede ed Attivazione: Entra in funzione al verificarsi di un’emergenza di rilevanza provinciale all’interno della Sala Operativa della Prefettura-UTG.
- Competenze e Funzioni:
- Provvede all’attuazione e all’indirizzo dei servizi di assistenza e primo soccorso alle popolazioni colpite da eventi calamitosi o incidenti rilevanti nell’ambito dell’intero territorio provinciale.
- Coordina in modo unitario gli interventi erogati dalle Amministrazioni pubbliche (Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Sanità , Enti Locali) nonché dalle organizzazioni di Volontariato, aziende di servizi e soggetti privati.
- COM (Centro Operativo Misto)
Il C.O.M. è una struttura di coordinamento decentrata e provvisoria, attivata specificamente per la durata dell’emergenza con l’obiettivo di operare il più vicino possibile al luogo dell’evento.
- Natura e Costituzione: Viene istituito tramite provvedimento di nomina prefettizia. In base alla gravità o all’estensione geografica dell’evento calamitoso, il Prefetto può disporre la costituzione di più C.O.M. sul territorio provinciale, ciascuno a copertura di un determinato ambito o bacino intercomunale.
- Funzioni Principali:
- Funge da braccio operativo ed esecutivo del CCS sul campo.
- Garantisce la direzione sul posto dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione.
- Assicura l’esecuzione puntuale delle disposizioni impartite dal Centro Coordinamento Soccorsi e mantiene costantemente informato quest’ultimo sugli sviluppi e sulle criticità emergenti.
- Composizione e Supporto Locale:
- È formato dai rappresentanti delle Amministrazioni pubbliche, degli enti erogatori di servizi essenziali e del volontariato operativo.
- Supporto dei Comuni: I Comuni ricadenti nell’area di competenza del C.O.M. sono tenuti a fornire il supporto logistico ed esecutivo necessario, mettendo a disposizione personale (segretari, datori di lavoro, tecnici, datori di dati) e attrezzature operative idonee alla gestione dell’emergenza.
- COC (Centro Operativo Comunale)
Il C.O.C. è la struttura fondamentale per la direzione e la gestione delle attività di protezione civile a livello comunale e locale, laddove si manifesta la prima risposta all’emergenza.
- Responsabilità Istituzionale: Il massimo punto di riferimento e responsabile dell’attività di protezione civile sul territorio comunale è il Sindaco (o un suo delegato), in qualità di Autorità Locale di Protezione Civile (ai sensi della Legge 225/1992, art. 15, e successive modifiche introdotte dal D.Lgs. 1/2018).
- Compiti e Funzionamento:
- Coordina i soccorsi a livello locale e l’assistenza alla popolazione del comune.
- Attiva le componenti delle Funzioni Operative locali (es. rilevazione danni, viabilità locale, assistenza alla popolazione, volontariato comunale).
- Rappresenta l’interfaccia immediata tra la cittadinanza e le strutture sovracomunali (COM, CCS, Regione).
Summary della Catena di Comando Territoriale
| Livello | Struttura Operativa | Autorità di Riferimento | Ambito d’Azione principale |
| Regionale | S.O.R. | Presidente della Regione / Dirigente PC | Gestione risorse di scala regionale, pianificazione di sintesi |
| Provinciale | C.C.S. | Prefetto (o suo delegato) | Coordinamento strategico provinciale e raccordo con gli enti |
| Intercomunale / Decentrato | C.O.M. | Nomina Prefettizia | Coordinamento operativo di prossimità sul luogo dell’evento |
| Comunale | C.O.C. | Sindaco (o suo delegato) | Prima risposta all’emergenza e assistenza diretta alla popolazione |
Ultima revisione effettuata il 20 settembre 2026
A.R.I. Savona O.D.V.
