I ponti radio una passione o solo servizio d’emergenza…

A volte nel mondo radioamatoriale si danno per scontate molte cose, come la presenza dei ponti radio. Un ponte radio amatoriale è una stazione intermedia automatica, posizionata in un luogo elevato, che riceve un segnale da una radio e lo ritrasmette contemporaneamente su una frequenza diversa per coprire distanze maggiori per superare ostacoli naturali. Di questi ponti in Italia, tutti regolarmente censiti dal MIMIT, ce ne sono a copertura nazionale.

L’A.R.I. e altre associazioni del settore nel tempo ne hanno installati a centinaia, proprio per permettere una facile comunicazione tra radioamatori anche quando colline o cime montuose non lo permetterebbero direttamente. Per passione o per scopi emergenziali l’utilizzo è svariato: entrando su un ponte in genere c’è sempre qualcuno in ascolto, e sui principali anche più di uno. Ma torniamo ai nostri ponti radio: in Liguria sono presenti praticamente su quasi ogni cima montana, alcuni particolarmente utili, altri un po’ meno, ma “quando la passione chiama, il radioamatore monta un ponte radio”. Ultimamente il MIMIT ha affrontato questo argomento con serietà, avviando un censimento e regolamentando al meglio la convivenza tra i ripetitori, anche se c’è ancora molto da lavorare. Anche noi, come A.R.I. Savona, possediamo alcuni ponti radio, tra cui lo storico R3 del Monte Beigua, il primo ponte radioamatoriale installato. La sua caratteristica principale è la vastissima copertura garantita grazie all’ottimo posizionamento, capace di raggiungere la pianura bergamasca e alcuni territori della Toscana, alimentando miti e leggende di “super propagazioni” che hanno permesso collegamenti eccezionali. Ma dietro questi ponti radio, chi ci lavora?

Principalmente appassionati radioamatori che hanno la dedizione di salire su tralicci in cima ai monti, godendo di albe e tramonti mozzafiato, sfidando anche freddo e intemperie pur di garantire un servizio continuativo ed efficiente a tutti i Soci. Senza nulla togliere a chi se ne è occupato in passato, mi preme ricordare il compianto amico Dario Portarena (IW1PV) che, con maestria e volontà, ha sempre mantenuto efficienti tutti i nostri ponti radio, passando successivamente il testimone ad Alessandro Calcagno (IK1EZX), il quale dedica il suo tempo con la massima professionalità alla manutenzione e alla gestione degli impianti.

Per il radioamatore, sapere di poter contare sempre su un ponte radio disponibile rappresenta una grande sicurezza. Nel tempo, infatti, sono stati adoperati non solo per scopi ludico-ricreativi, ma anche per scopi emergenziali. In Liguria, ad esempio, si è deciso di “linkarne” alcuni al fine di creare una maglia lungo tutto il territorio regionale, particolarmente impervio per le comunicazioni radio. In caso di blackout delle linee telefoniche tradizionali, essi rappresenterebbero una valida e affidabile rete alternativa. Ancora oggi, sempre pronti all’uso, vengono adoperati e monitorati dai radioamatori durante le allerte meteo per collegare i Comuni liguri, soprattutto quelli più isolati che, a causa di gelate o smottamenti, perdono facilmente le normali comunicazioni telefoniche. In conclusione, a nostro avviso i ponti radio risultano essere tutt’oggi uno strumento fondamentale: utili come servizio per i radioamatori nelle attività ludico-ricreative, e altrettanto preziosi in caso d’emergenza. Grazie alla loro semplicità e versatilità d’utilizzo, rimarranno sempre una valida alternativa alle comunicazioni di uso quotidiano, garantendo una copertura capillare sul territorio.

                                                                                                                                             Il Consiglio Direttivo

 A.R.I. Savona O.D.V.