La visita al Virgo ed un giro in Vespa

A volte si pensa che uno dei posti più tecnologicamente avanzati sia sempre lontano da noi, ma non in questo caso: con poche ore di strada, nelle campagne di Cascina, nel Pisano, sorge l’interferometro Virgo. Così, parlandone con i Soci, si è deciso di organizzare una visita guidata. Ma intanto cerchiamo di capire cos’è veramente Virgo e se si può andare a visitarlo.

Premesso che al mondo ci sono quattro osservatori gravitazionali attivi, uno di essi è situato in Italia, vicino a noi, e non potevamo perdere l’occasione di andarlo a visitare. Il Consiglio si è quindi attivato come Associazione per avere la possibilità di accedere al sito e, in poco tempo, siamo riusciti ad ottenere l’autorizzazione. Alle prime luci dell’alba del 5 luglio 2025 siamo partiti da Savona con un van a nove posti in direzione Cascina, curiosi e interessati. Sul pulmino si scherzava e qualcuno di noi suggeriva un passaggio al Museo Piaggio nel pomeriggio, nella vicina Pontedera, ma per quello c’è tempo: adesso concentriamoci sulla visita a Virgo. Arrivati sul posto, sembrava di essere su Marte: un’immensa distesa di terreno arido e totalmente in piano, attraversata solo da un imponente cilindro orizzontale in cemento armato che la divideva a spicchi come una torta. Alle 9:30, dopo i controlli all’ingresso, siamo stati accompagnati in una sala dove un giovane scienziato e ricercatore dell’Università di Pisa ci ha spiegato in maniera dettagliata e molto chiara tutto il progetto. A causa delle sue enormi dimensioni, dato che è costituito da due bracci lunghi 3 km, si è avuta l’esigenza di trovare uno spazio pianeggiante che lo potesse ospitare. Ecco perché nelle campagne del Pisano, in un vasto terreno di proprietà dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo, si è deciso di collocare due tunnel perpendicolari.

Al loro interno, fasci laser sapientemente guidati dagli scienziati rimbalzano su specchi speciali, protetti dal vuoto e isolati dai rumori esterni. Il passaggio dell’onda gravitazionale deforma lo spazio modificando la luce, permettendo agli scienziati di “ascoltare” l’Universo. È stato un bellissimo momento formativo in aula, seguito dalla visita dei laboratori e del tunnel in cui avviene la sperimentazione.

Finita la visita, dopo un rilassante pranzo al sacco all’ombra in un parco alberato della zona, ci siamo spostati alla vicina Pontedera per una tappa immancabile, il sempre interessante Museo Piaggio. Tantissimi i modelli esposti, dai mezzi da lavoro su base Ape (quelli antincendio, per i gelati, delle poste, ecc.) al murale dedicato al Ciao, con un’esposizione di tantissimi esemplari appesi alla parete nelle livree più rappresentative con cui sono stati venduti, non da meno tutti i modelli delle moto da corsa che hanno fatto la storia dello sport motociclistico italiano.

Un tuffo nel passato e nei ricordi delle scorrazzate sul lungomare in sella a quei mezzi che hanno segnato la storia della nostra gioventù. Purtroppo, a Pontedera rimane solo il museo, tutti i capannoni circostanti in completo abbandono raccontano che della ricchezza lavorativa di quei tempi ormai non rimane più nulla, solo un amaro ricordo.

Stanchi e soddisfatti dell’intensa giornata trascorsa insieme, abbiamo preso la strada del ritorno, felici e fieri di aver visitato un centro d’eccellenza in cui scienziati e università italiani sono attori protagonisti nello studio delle onde gravitazionali, all’interno di un progetto di importanza mondiale.

 

Il Consiglio Direttivo

 A.R.I. Savona O.D.V.